MedSudMed


MedSudMed 
"Valutazione e Monitoraggio delle Risorse Ittiche e degli Ecosistemi nello Stretto di Sicilia" è un Progetto Regionale che vede la partecipazione di quattro paesi: Italia, Libia, Malta e Tunisia. MedSudMed è eseguito dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione (FAO) ed è finanziato dal Ministero Italiano per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF). Nel 2011 la Regione Siciliana (Italia) ha fornito contributo ad hoc per attività specifiche sui crostacei nell’area del progetto.
L’obiettivo del Progetto è quello di sostenere le comunità scientifiche e le Amministrazioni dei paesi partecipanti nel monitoraggio e nello studio delle risorse ittiche e degli ecosistemi marini. In quest’ottica, le attività del progetto sono finalizzate a: incrementare la conoscenza scientifica sugli ecosistemi marini nell’area di interesse del progetto; rafforzare le competenze tecniche a livello nazionale e regionale; sviluppare la cooperazione scientifica per promuovere la standardizzazione delle metodologie utilizzate nella ricerca sulla pesca.

Finalità
Lo Stretto di Sicilia é una delle zone di pesca più importanti di tutto il Mar Mediterraneo. In questa regione operano cospicue flotte di pescherecci con una elevata produttività in termini di cattura. Tuttavia, le informazioni a disposizione sulle risorse ittiche e sull’ecosistema marino nello Stretto di Sicilia sono spesso carenti. Il Progetto MedSudMed è stato concepito al fine di rafforzare le capacità di ricerca e la cooperazione scientifica a livello nazionale e regionale nell’ambito della valutazione e del monitoraggio delle risorse ittiche nel Mediterraneo centro-meridionale.

L’obiettivo principale del Progetto è quello di migliorare la conoscenza sulle risorse di pesca e sugli ecosistemi in cui vivono – come contributo allo gestione responsabile delle attività di pesca – sostenendo attività congiunte di ricerca inerenti le interazioni tra le risorse ittiche (demersali e pelagiche) ed i fattori ambientali, biotici ed abiotici.

Beneficiari
I beneficiari del Progetto comprendono gli istituti scientifici nazionali presenti nei paesi partecipanti al Progetto. Questi trarranno beneficio dai risultati del Progetto per le loro attività di ricerca a livello regionale. Inoltre, anche le amministrazioni nazionali della pesca negli stessi paesi beneficeranno dei risultati del Progetto.

Il miglioramento dei dati disponibili e del sistema di monitoraggio delle risorse ittiche agevolano altresì il lavoro della Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo della FAO (FAO-CGPM).

Risultati principali
Uno dei risultati più importanti per il Progetto è stato il miglioramento del sistema sub-regionale cooperativo di monitoraggio delle risorse ittiche. Tale miglioramento è stato realizzato con il coinvolgimento di tutti gli istituti di ricerca dei paesi partecipanti. Il Progetto ha avviato il processo di standardizzazione delle metodologie e dei protocolli per le attività di ricerca. Inoltre, il Progetto è riuscito a promuovere la raccolta di dati scientifici di base ed a produrre documenti tecnici sulle risorse ittiche necessari per pianificare la gestione della pesca.

Il Progetto ha promosso la cooperazione tecnica e scientifica nel Mediterraneo centrale ponendo, in questo modo, le basi per la realizzazione di attività di ricerca congiunte sulla pesca e sulle risorse ittiche in quest’area. Tale obiettivo è stato raggiunto tramite la realizzazione di diverse iniziative quali, ad esempio:

  • Lo sviluppo e l’implementazione di tecniche e programmi di monitoraggio basati su metodi standardizzati di campionamento ed elaborazione dati per le risorse alieutiche pelagiche e demersali. In particolare, sono state condotte indagini in mare nell’area dello Stretto di Sicilia utilizzando protocolli condivisi, grazie ai quali è stato possibile raccogliere dati in zone per cui le informazioni a disposizione erano datate o del tutto assenti;
  • L’incremento della conoscenza sulla distribuzione spaziale degli stock ittici, in particolare per quanto riguarda le specie bersaglio d’interesse comune per la pesca dei paesi partecipanti. Tale sviluppo comprende l’individuazione e la descrizione delle aree di riproduzione e crescita delle principali specie bersaglio della pesca; le caratteristiche principali degli assemblaggi ittici; la descrizione della circolazione oceanica nella zona del Progetto al fine di correlare i modelli di circolazione a livello regionale con la distribuzione spaziale delle risorse ittiche nelle varie fasi del loro ciclo di vita;
  • L’esecuzione di uno studio pilota con approccio multidisciplinare finalizzato all’indagine delle relazioni tra gli schemi di distribuzione spaziale delle risorse demersali legate alla pesca, le caratteristiche ambientali e specificità delle diverse attività di pesca – in conformità con i requisiti propri di un approccio ecosistemico alla gestione della pesca;
  • L’organizzazione di numerose (più di 30) riunioni tecniche tra gli esperti degli istituti nazionali di ricerca, oltre a una serie corsi di formazione e aggiornamento professionale che hanno visto il coinvolgimento di oltre 100 esperti del settore della pesca provenienti dai paesi partecipanti. Incontri di tale genere forniscono l’occasione per sviluppare una piattaforma comune per lo scambio e la circolazione delle informazioni tecnico scientifiche, sulla pesca e per la gestione congiunta dei dati e la loro elaborazione su scala regionale;
  • Il supporto tecnico agli organi ausiliari della FAO-CGPM; scambiare informazioni e supporto tecnico con gli altri Progetti Regionale della FAO sulla pesca presenti nell’area Mediterranea (AdriaMed, ArtFiMed, CopeMed II, EastMed e MedFisis).

(fonte: faomedsudmed.org)

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